LA FLORIDIANA: UN “AMORE” DI REGALO

Anno 1815 quando l’allora re di Napoli Ferdinando IV di Borbone decise di acquistare l’ampio appezzamento di verde che corrispondeva alla tenuta del principe Giuseppe Caracciolo di Torella, decidendo di farne la sede di una maestosa dimora da donare, poi, come regalo di nozze, alla consorte Lucia Migliaccio, duchessa di Floridia.

ll re sposò la donna subito dopo la morte della prima moglie avvenuta l’anno prima, e sebbene non le concedesse mai il titolo di regina, trovò comunque il modo per conquistare il suo cuore con un “cadeau” di quelli molto generosi: vuoi mettere una “bomboniera” architettonica contorniata dal verde su uno dei colli più prestigiosi della Capitale?
Il sovrano, che con evidenza era un uomo generoso e dalle grandi vedute, decise di acquistare anche le proprietà confinanti con la tenuta dei Caracciolo trasformando quella che allora era una residenza di campagna, e prolungandola fino al quartiere di Chiaja.
Al termine dei lavori di ristrutturazione e ampliamento, affidati all’architetto Antonio Niccolini, il complesso che ne venne fuori comprendeva due ville: Villa Lucia e Villa Floridia e il teatrino all’aperto, detto “della Verzura”.

 

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