I MISTERI DI NAPOLI

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Descrizione prodotto

Il centro storico di Napoli conserva ancora oggi numerose tracce della città greca e romana, a partire dall’impianto urbanistico regolare formato da tre strade principali (plateiai o decumani) che si intersecano ad angolo retto con strade più strette (stenopoi o cardines), delimitando degli isolati nel loro intreccio. La città antica era difesa da un muro perimetrale risalente nella sua prima fase al V a.C., i cui resti sono visibili presso Piazza Bellini; le mura abbracciavano un’area di circa 72 ettari con un perimetro di 3,7 chilometri, correndo lungo l’attuale via Costantinopoli e inerpicandosi sulla collina di S. Aniello a Caponapoli. Qui era il punto più alto della città, l’Acropoli dove si concentravano i templi più importanti e si svolgevano le processioni religiose. Scendendo dall’Acropoli e percorrendo via del Sole, l’antica via Sacra, ci si trova in via dei Tribunali fino ad arrivare a Piazza San Gaetano. In questo luogo si trovava l’antica agorà greca, poi foro romano. Immaginando di percorrere il decumano maggiore, dunque, si incontrava alla sinistra del foro il Tempio dei Dioscuri, attualmente inglobato al di sotto della chiesa di S. Paolo Maggiore, mentre sul lato opposto si estendeva l’area del mercato col Macellum, ora visibile sotto il complesso di S. Lorenzo Maggiore. Scendendo, poi, per via S. Gregorio Armeno si cammina lungo il decumano inferiore, fino ad arrivare alla Regio Nilensis, il quartiere delle popolazioni orientali provenienti da Alessandria d’Egitto e dalle sponde del Nilo. 

Immediatamente alle spalle di Piazza San Domenico, si nasconde un altro gioiello del patrimonio artistico napoletano, il Museo Cappella Sansevero, fondato alla fine del ‘500 da Giovan Francesco di Sangro e trasformato nel ‘700 da Raimondo di Sangro, settimo principe di Sansevero in un tempio iniziatico. Mecenate, letterato e alchimista, egli chiamò a lavorare presso di sé gli artisti più rinomati dell’epoca. Al centro della Cappella spicca il Cristo velato, capolavoro di Giuseppe Sanmartino, tutt’intorno i sepolcri della famiglia di Sangro e sculture simboleggianti le virtù delle spose. Nella cripta sono esposte due macchine anatomiche in cui si conserva l’apparato venoso e arterioso, che contribuiscono ancora oggi ad alimentare la fama del principe alchimista.

Informazioni aggiuntive

Ore di cammino

Facile

Durata

1-3 Ore

Giorni della settimana

Lunedi, Mercoledi, Giovedi, Venerdi, Sabato, Domenica

Accessibile ai disabili

si

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